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Sorrentino punge i cugini, "spero solo che abbiano conservato le bandierine con la B"

mercoledì 16 aprile 2014


 La vendetta è un piatto che va servito freddo e Stefano Sorrentino tiene fede al vecchio adagio quando vede avvicinarsi lungo il fiume il cadavere sportivo del Catania, inesorabilmente destinato - salvo miracoli - a retrocedere in Serie B. Il portiere del Palermo si gode la cavalcata record della squadra di Iachini - che invece è di fatto già tornata nella massima serie dopo un anno di purgatorio, alla luce del vantaggio siderale sul resto della truppa - e affonda la lingua nel veleno in direzione Etna... "L'anno scorso non ci hanno accolti in un bel modo, spero solo che abbiano conservato le bandierine con la B", sibila Sorrentino ai microfoni di 'Antenna Sicilia', rievocando la coreografia, con annesse festose celebrazioni, che un anno fa andò in scena al Massimino.

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Pellegrino "Abbiamo dato fastidio al Milan"

lunedì 14 aprile 2014


Esordio con sconfitta (di misura) a San Siro per Pellegrino, al primo gettone sulla panchina del Catania. Così il tecnico: «Sono soddisfatto per l'approccio e per l'atteggiamento alla gara. Vedremo questo Catania equilibrato fino alla fine. C'è solo da dire bravi ai calciatori. Il Milan? Ero concentrato sul Catania, un Catania diverso, più dinamico, vanno dati i meriti alla squadra perché ha messo in difficoltà il Milan. Abbiamo provato la conclusione anche con Barrientos. Le difficoltà finora sono state legate all'atteggiamento passivo difensivo. Subire troppi gol non è mai bello. Futuro? Mi occupo del settore giovanile, adesso l'obiettivo è di portare a termine un campionato degno per la società e per la città».

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I precedenti con De Marco a cura di Piero Armenio

sabato 12 aprile 2014



A cura di Piero Armenio

Il detto dice che i guai non arrivano mai da soli. Ed è vero: dopo l'harakiri casalingo contro il Torino cosa c'è di meglio di una trasferta un casa del Milan arbitrata da Andrea De Marco? Ribattezzato simpaticamente da un nostro collega anni fa "il mostro di Chiavari" per via di alcune malefatte contro il Catania risalenti a un bel po' di anni fa. A parte gli scherzi il direttore di casa ligure sarà affiancato dagli assistenti Walter Giachero di Pinerolo e Maurizio Liberti di Genova. Quarto uomo Francesco De Luca di Pescara. Addizionali il solito Luigi Nasca di Bari e Emilio Ostinelli di Como

Scarni i dati biografici su questo arbitro ligure prossimo ai 41 anni ( anche se le fonti non concordano sulla data esatta di nascita: c'è chi dice 21 maggio '73 e chi precisa 23 maggio ). Anche sulla professione non c'è accordo tra le fonti: talune riportano"consulente finanziario" altre senplicemente imprenditore. Una cosa è certa: De Marco contende al corregionario il numero torrenziale di precedenti col Catania: 27 per De Marco, 25 per Bergonzi! Per ben 27 volte De Marco ha diretto dunque i rossazzurri nell'arco di 14 anni. Dalla C/1 2000/01 fino a quest'anno nel quale ha condotto Catania-Udinese 1-0 e la recente Inter-Catania 0-0. Oltre a partite di A, B e C1 va annoverato anche un play off di C1 '00/01: Avellino-Catania 1-0, semifinale andata. La rete del successo irpino la buttò dentro un certo signor Giuseppe Mascara...

De Marco è davvero così nefasto? Ecco subito i dati statistici:

PRECEDENTI 27

VITTORIE CATANIA 8

PARI 8

SCONFITTE 11

GOL CATANIA 28

GOL AVVERSARI 35

PUNTI CATANIA 32

PUNTI AVVERSARI 41


Nello specifico sono 14 gli incontri esterni diretti dalla blusa nera di Chiavari: 1 ( ! ) sola vittoria, ottenuta in C1 contro il Savoia, 5 pareggi e 8 k.o. E ora un viaggio cronologico lungo questi 14 anni "de marchiani". Precisando che la fama di arbitro anti-Catania è forse legata a episodi ormai lontani risalenti all'epoca Gaucci. La partita piú vecchia in assoluto è Catania-Savoia 1-1 di C1 '00/01: al vantaggio rossazzurro di Umberto Marino replicò l'oplontino Kanyengele nel recupero. Luciano Gaucci, a fine gara, cacciò su due piedi il tecnico etneo Ivo Iaconi. Salvo poi richiamarlo mesi dopo e riricacciarlo...

Come detto sopra anche la gara di ritorno al "Girauld" fu diretta da lui: il Catania di Guerini espugnò il caldissimo campo di Torre Annunziata per 2-1 con reti in rimonta di Ambrosi ( 51° ) e Apa ( 78° ) dopo il vantaggio del solito Kanjengele ( pochi mesi dopo passato in rossazzurro ). La fama di atbitro "combinaguai" il buon De Marco se la cucì addosso durante la stagione di B 2003/04. Alla fine della quale fu prontamente promosso in A. Ecco il fattaccio: il 7 dicembre 2003 il Catania di Colantuono è di scena a Livorno per la 18° d'andata. Con una ripresa d'orgoglio, i rossazzurri ribaltano l'1-0 ( autorete di Giallombardo 45° ) con i bellissimi gol di Mascara al 61° e Sedivec 87°. Per gli etnei è un successo che può rischiudere le porte dell'altissima classifica. Se non fosse che l'arbitra prolunga la gara all'infinito. Quel tanto che basta per far si che Stendardo atterri fuori area il labronico Protti. Il fallo è nettamente fuori area! De Marco non sente ragioni e assegna il penalty realizzato dallo stesso Protti ormai al 7° di recupero... Apriti cielo! Nella gazzarra finale il d.g. Angelozzi e il rossazzurro Del Vecchio vengono sanzionati e di seguito squalificati per mesi... Perfino Ado Biscardi, grande amico di Luciano Gaucci, si occupa del caso sul suo processo a LA7 mostrando con una ricostruzione 3D l'errore folle. La tifoseria rossazzurra è inviperita!

Ma non finì lì: 3 mesi dopo il 2° round. Stavolta a Vicenza: 7 marzo 2004, 31° turno. Vicenza-Catania 2-0, 27° Tamburini, 89° Biondini. Espulsi gli etnei Stendardo e Grieco. Il Catania cedette solo all'insipido avversario proprio perchè ridotto in 9. Nuova bufera su De Marco. E così nacque la storia di De Marco!

In seguito, per fortuna, non furono registrati casi simili. Nella A recente il Catania e De Marco alternano vittorie e sconfitte ma senza "casi: scottanti. La passata stagione ha arbitrato Catania-Udinese 3-1 e Roma-Catania 2-2. In passato rammentiamo un delicato Catania-Milan 1-1 il 27 febbraio 2008 coi gol di Pato e Spinesi. Esordio assoluto rossazzurro di Matias Silvestre.

Infine una piccola griglia coi precedenti più antichi dove figura l'unica vittoria esterna:

C1 '00/01: Catania-Savoia 1-1, Nocerina-Catania 1-1, Savoia-Catania 1-2.

Play off '00/01: Avellino-Catania 1-0

C1 '01/02: Taranto-Catania 1-0 e Catania-Casteldisangro 2-1.

Questo articolo può essere utilizzato, a patto che si citi la fonte originale e la pagina web da cui è stato tratto.

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Milan-Catania, i precedenti

giovedì 10 aprile 2014


A cura di Piero Armenio

Ultima visita del Catania a San Siro. Si spera solo per un anno, la squadra rossazzurra ha ormai mani e piedi in cadetteria ma bisogna onorare assolutamente gli ultimi impegni. Come si leggerà più sotto c'è perfino una chicca su Maurizio Pellegrino e il Milan: non è la prima volta che si sfidano. Al "Meazza" andrà in scena domenica sera il confronto numero 23, il 17° in A. I due club si sono sfidati anche 2 volte in serie B e ben 4 in coppa Italia ( con una recente e indimenticabile vittoria rossazzurra! ).
Ecco subito i dati dei 22 confronti sin quì censiti:

VITTORIE CATANIA 1

PARI 6

VITTORIE MILAN 15

GOL CATANIA 14

GOL MILAN 50

PUNTI CATANIA 9

PUNTI MILAN 45

Il bilancio rossazzurro è poverissimo, specie se si considerano le reti fatte che vede i rossoneri rifilare un 50-14 ai rossazzurri. Sono tanti, infatti, i "cappotti" che l'undici meneghino ha inflitto al team etneo nel corso delle "ere" calcistiche. Fortuna che nella serie A recente la tendenza si è un po' invertita, e con Pulvirenti presidente il Catania è uscito imbattuto ben 4 volte su 8 dal San Siro rossonero A campi invertiti il Milan ha vinto già 8 volte al "Cibali-Massimino" che però è rimasto imbattuto per 45 anni filati ( dal 1964 al 2009 )! Andiamo a rifare la storia in senso rigorosamente cronologico di questa piccola "classica" nord-sud d'Italia.

La prima assoluta andò in scena il 27 febbraio 1955, 21° turno di A '54/55, 4° di ritorno: 2-0 secco per il Milan ma pochi danni per i colori catanesi. Il primo punto strappato dal Catania a Milano cadde al quarto tentativo: 0-0 il 6 gennaio 1963, 16° giornata di A '62/63. Qualche mese dopo, il 23 ottobre '63, la prima marcatura rossazzurra in casa del "diavolo" dopo 360' di digiuno: 3-1 per il Milan e si era appena alla 7° giornata. Gli anni '60 si chiudono con uno storico 1-1 alla 1° giornata '64/65 ( 13 settembre '64 ) con la rete etnea siglata da Carlo Facchin, "pichichi" rossazzurro dell'epoca. Fu quello uno dei migliori campionati dell'intera storia catanese, la partenza a razzo della squadra del compianto Carmelo Di Bella aveva fatto gridare al miracolo! Facciamo un salto agli anni '80, durante i quali, con una certa sorpresa, il Milan dovette ripartire dalla cadetteria per due volte consecutive in tre anni. E proprio in questo triste periodo rossonero si situa un quasi precedente tra il debuttante Pellegrino e il club della Madunnina.

Premessa: da giovanissimo calciatore Maurizio Pellegrino è cresciuto tra le fila di un indimenticabile Catanzaro di A con Bruno Pace tecnico e giocatori del calibro di Massimo Mauro, Piero Braglia, Carlo Borghi e Edy Bivi. Quindi potè vivere la doppia sfida tra Catanzaro e Milan '81/82, i calabresi si aggiudicarono entrambi i confronti: 0-1 a San Siro il 14 marzo 1982 e 3-0 in occasione della gara al Ceravolo dell'andata! Speriamo sia di buon auspicio! Tornando ai confronti in cadetteria: lo 0-0 datato 13 febbraio 1983, 21° giornata, vide un superbo Catania di Di Marzio imporre la sua legge in casa della capolista di Castagner: anzi, al minuto 75 ecco l'occasionissima rossazzurra con Cantarutti che si beve Collovati, Tassotti è bruciato, Ciampoli si ritrova un pallone d'oro che non tramuta in gol per un pelo... E veniamo ai recenti bei ricordi della serie A di Pulvirenti; il Catania è riuscito a portare punti a casa dalla Milano rossonera ben 4 volte su 8. La serie comincia con l'1-1 del 30 settembre 2007 con il fortunoso vantaggio etneo di Martinez al 25° e il pari di Kakà al 47° su rigore. Terlizzi prese 7 in pagella, Baldini era squalificato ( in panca andò Atzori ).

Qualche mese dopo un'epica impresa: l'1-2 di coppa Italia per l'andata degli ottavi, giovedì 20 dicembre 2007. Da brividi l'1-2 rossazzurro con Spinesi al 19' e Mascara al 26'! Accorciò il debuttante Paloschi al 59°. Il Catania giocò in 10 l'ultimo quarto d'ora ( rosso a Sardo). Gara trasmessa da LA7 e seguita da quasi due milioni di spettatori! L'1-1 della gara di ritorno qualificò i rossazzurri. Da brividi il 2-2 dell'era Mihajlovic l'11 aprile 2010. Al 12° Maxi Lopez e al 43° Ricchiuti affossarono le speranze scudetto rossonere. Inutile la doppietta pareggio di Borriello nella ripresa. Non si può scordare il terribile sinistro di Ciro Capuano al 27° nell'1-1 di sabato 18 settembre 2010! Portò il Catania di Giampaolo in vantaggio contro la squadra poi laureatasi campione d'Italia a fine anno.

Per la cronaca pari di Inzaghi al 45°. Infine la passata stagione: 4-2 per il Milan, ma Catania di Maran vivo e due volte in vantaggio con Legrottaglie e Bergessio prima della rimonta di Pazzini e Balotelli. Frison fu il migliore in campo...come domenica prossima?
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Pellegrino "Non sono un traghettatore"

martedì 8 aprile 2014

Undici anni e mezzo. Una vita, calcisticamente parlando. Maurizio Pellegrino, 48 anni, torna a parlare da tecnico del Catania. Non gli accadeva dal novembre del 2002, quando, reduce dalla memorabile promozione dalla C1 alla B conquistata in coppia con Ciccio Graziani, la famiglia Gaucci decise di congedarlo dopo sole nove giornate del campionato di Serie B. Scelto come soluzione interna per portare a termine questa disgraziata stagione dopo il secondo esonero di Rolando Maran, Pellegrino si presenta in sala stampa a Torre del Grifo. Al suo fianco non il presidente Nino Pulvirenti, ma il responsabile dell'area tecnica Pippo Bonanno, che prima di cedere la parola all'allenatore si concede una dichiarazione stringata: ''Non è una scelta di ripiego, ma un tentativo di stimolare l'ambiente". ''Sono felice della considerazione mostratami dalla società - esordisce Pellegrino - Ho il dovere di impegnarmi affinchè queste ultime sei partite vengano disputate nel miglior modo possibile. Conosco le difficoltà della squadra, ma ho anche la consapevolezza che il club ha idee chiare: sa ciò che vuole e dove intende arrivare''. ''Chiamato per gestire lo spogliatoio? Macchè. Qui si tratta di fare l'allenatore a 360 gradi. Sei partite in Serie A sono tantissime, troppe per pensare di fare il traghettatore. Bisogna solo lavorare nel modo giusto. Abbiamo l'obbligo di dare risposte precise dal punto di vista professionale. Ho incontrato ieri i giocatori e ho trovato una squadra abbattuta, in difficoltà psicologica. Ho però avvertito segnali positivi, anche se in questo momento usare certi termini può sembrare strano. L'ambiente ha bisogno di positività, il cambio in panchina può essere un primo passo in tal senso''. ''Non siamo ancora aritmeticamente in B. E se dovessimo retrocedere, pazienza. La convinzione della società è che il Catania è pronto per tornare in A e restarci altri dieci anni. Servono certezze in campo, punti fermi necessari per creare un pensiero comune. Credo tantissimo nel settore giovanile e altrettanto vale per la dirigenza. Vorrei trasmettere ai giocatori il senso di appartenenza che è proprio di chi cresce vestendo i nostri colori. Il 4-3-3? E' un'idea. Si può discutere a lungo di moduli, molto dipende dall'interpretazione, il modo di applicarli''.

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